Il Cgil ha deciso proprio oggi di indire uno sciopero generale dopo l'esito negativo degli incontri con il ministro Elsa Fornero, incontri che avevano lo scopo di raggiungere un accordo sulla riforma del lavoro. Nodo critico delle consultazioni è stato l'articolo 18, che ha visto e continua a vedere in totale disaccordo il Governo Monti e le parti sociali. Tanti sono però i punti esposti dalla Fornero, tra cui la sua proposta di un'assicurazione per i dipendenti che dovessero perdere il lavoro.
Una delle novità della riforma è, infatti, l'assicurazione sociale per l'impiego. Essa andrà a sostituire, come dichiarato dallo stesso Ministro del lavoro e delle politiche sociali, "gli incentivi di mobilità , la disoccupazione per l'apprendistato, l'una tantum, i co.co.pro e le altre indennità e si applicherà ai lavoratori dipendenti privati e a quelli pubblici con contratto non a tempo indeterminato''.
L'assicurazione sociale interesserà tutti coloro che hanno maturato due anni di anzianità assicurativa e che hanno lavorato nelle 52 settimane precedenti alla data di cessazione del rapporto. La sua durata varia dai 12 mesi standard ai 15 mesi per i lavoratori sopra i 58 anni. Ai disoccupati sarà versato l'importo medio di 1.119 euro, con l'abbattimento del 15% dopo i primi 6 mesi e di un ulteriore 15% dopo altri 6 mesi.
Si sono già fatte sentire le prime voci contrarie anche su questo punto della riforma. Secondo la Cgia di Mestre, per esempio, l'assicurazione sociale per l'impiego porterà a gravi conseguenze per gli artigiani, posti di fronte a una considerevole crescita dei loro contributi.























